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Attaccante della squadra di calcio messicana
Pochi uomini di punta possono affermare di possedere la stessa capacità di segnare di questo micidiale predatore dell'area di rigore, un giocatore che vanta il più alto numero di gol nella storia del Messico, un bottino formidabile di 37 gol in 73 partite. In una carriera che lo ha portato dalla madrepatria all'Europa, ha dimostrato più volte di possedere capacità di realizzazione complete. Dopo la bella figura alla FIFA Confederations Cup del 2005 in Germania e le qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA 2006, nel corso della quale diventa capocannoniere della regione CONCACAF, il cecchino messicano firma un contratto per la squadra della Premiership inglese dei Bolton Wanderers. Nonostante le difficoltà di adattamento allo stile di gioco duro e fisico della nuova squadra, la sua bravura ad andare in rete non viene mai messa in dubbio a livello nazionale. Prodotto delle prolifiche giovanili dell'Atlas del 1991, è alto e magro all'inizio della carriera. Il fisico slanciato suscita molti dubbi in merito alla sua capacità di compiere il salto di qualità al livello internazionale e, nonostante la partecipazione parziale alle partite di qualificazione per le Olimpiadi del 1992 a Barcellona, non riesce a entrare nella formazione che si reca in Spagna. Dopo due anni senza fortuna, l'Atlas decide di scaricare l'attaccante in difficoltà al Santos Laguna, una piccola squadra provinciale abituata a lottare per la sopravvivenza in fondo alla prima divisione del Messico. Tuttavia, la sua carriera sta per andare incontro ad una svolta. Durante la sua prima stagione, parte subito con il piede giusto e segna ben 21 gol in 41 partite. Da allora, l'attaccante specializzato nei gol su punizione non scende più sotto il limite delle 10 reti a stagione e il suo anno più produttivo è il 2000, quando segna 41 gol in 43 partite in tutte le competizioni. Con il Santos, vince due campionati e arriva seconda alla Coppa Messicana in due occasioni. Borgetti diventa capocannoniere in almeno 3 occasioni. Nonostante gli exploit con la sua squadra, deve avere pazienza prima di consolidare il suo posto nella nazionale. L'esordio internazionale arriva soltanto nel 1997 e, anche se continua ad essere una minaccia per le difese avversarie in campionato, non riesce a rientrare nei piani di Manuel Lapuente per la Coppa del Mondo FIFA 1998 in Francia. Ciononostante ha rimediato ampiamente alla partenza lenta e da sei anni salta raramente una partita della nazionale, nonostante in tale periodo sulla panchina della stessa si siano avvicendati quattro allenatori. Partecipa a tutte le partite di qualificazione per la Coppa del Mondo FIFA 2002 di Corea/Giappone, gioca nelle fasi finali e in svariate edizioni della Coppa America, della Gold Cup CONCACAF e della FIFA Confederations Cup. Oggi il longilineo attaccante si sta preparando per Germania 2006, la sua seconda Coppa del Mondo FIFA. L'anno passato è stato un'altra stagione prolifica per lui. I dieci gol segnati per il Messico, molto vari tra di loro, lo hanno trasformato nel miglior capocannoniere del paese di tutti tempi, superando leggende come Luis Hernandez, Carlos Hermosillo e Hugo Sanchez. Tra i risultati del 2005 ci sono state anche alcune reti fondamentali, ma nessuna come l'indimenticabile colpo di testa che ha permesso al Messico a sconfiggere il Brasile alla FIFA Confederations Cup.
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